250:Bautista vince
Dopo la pole di ieri, oggi a Misano Hector Barbera era intenzionato “vendicare” la gara del Mugello, finita con una rovinosa caduta in seguito a un discusso contatto con Simoncelli all’inizio dell’ultimo giro, in pieno rettilineo. Lo spagno, come suo solito, ha iniziato molto presto a compiere manovre al limite: la prima all’ottavo giro, quando ha spinto all’esterno Simoncelli uscendo largo anch’egli nella via di fuga in asfalto. Questa bagarre nelle fasi iniziali ha impedito alla coppia di piloti di allungare su tutti gli altri, come era prevedibile considerato il passo di gara mostrato nelle prove. Assieme a loro sono così rimasti sia Yuki Takahashi, bravissimo sulla Honda del team JiR Scot, e tutto ciò ha anche permesso a Pasini e successivamente a Bautista, partiti male ma in grande rimonta, di raggiungerli. In seguito alla prima “scaramuccia” tra Barbera e Simoncelli, Pasini è riuscito addirittura a portarsi al comando, ma ben presto lo spagnolo del team Toth si è rifatto sotto, infilando il riminese all’interno nel curvone che compone il lungo tratto velocissimo che porta al settore finale più lento, col risultato di portare fuori traiettoria Mattia, che è ruzzolato all’esterno nella via di fuga, fortunatamente senza procurarsi danni fisici. Pasini è rientrato ai box infuriato. La manovra in sé può anche starci, se isolata, ma… “Ma non è possibile che tutte le volte, in questi casi, Barbera sia coinvolto: oggi ne ha buttati fuori quattro o cinque, questo è il suo tipo di gare! Si è infilato all’interno, mi ha dato una gomitata e mi ha buttato per terra… Da inzio stagione ha fatto più danni lui della grandine… Peccato, sapevamo di essere competitivi per la gara, proprio come eravamo a inizio stagione”. Il team Polaris World ha subito fatto sapere di voler sporgere reclamo contro barbera, ma la Direzione Gara li ha praticamente scoraggiati, affermando di non aver visto alcun comportamento scorretto da parte dello spagnolo…. Strano, perché poi sono seguiti altri episodi molto dubbi: rimasti Simoncelli, Barbera e Bautista a giocarsi la vittoria, seguiti da vicino da Takahashi, Hector ha ripetuto il gesto già fatto all’ottava tornata, spingendo fuori Simoncelli e andando egli stesso largo. A quel punto Bautista ne ha approfittato, andando a vincere indisturbato davanti a Takahashi, che con la piazza d’onore cogli così il miglior risultato stagionale, il secondo podio dopo il terzo posto colto a Jerez. La battaglia tra lo spagnolo e il romagnolo della Gilera non è però finita lì: infastidito dalle numerose manovre al limite di Barbera, Simoncelli si è forse fatto prendere dal nervosismo, infilandolo di forza a 4 giri dal termine con un’altra manovra al limite e scivolando poche curve dopo perdendo aderenza al posteriore. Il romagnolo è comunque riuscito a ripartire, chiudendo al sesto posto e collezionando 10 punti preziosissimi, considerando il ritiro di Mika Kallio, il suo rivale più vicino in campionato. Il finlandese si è autoeliminato centrando in pieno proprio l’altra KTM, quella di Hiroshi Aoyama, dopo soli 4 giri. “Avevo già iniziato ad aprire il gas in uscita di curva, ma improvvisamente Hiroshi ha chiuso il gas, non so per quale motivo: lo seguivo da vicino, non ho potuto evitarlo”, è stata la spiegazione di Mika, rimasto fermo a 164 punti e ora braccato da Bautista, salito a 163. Simoncelli è invece a 190, avanti di 26 punti con 5 gare rimaste da disputare. Out Alex Debon, sbalzato al secondo giro da un high side che ha coinvolto anche l’incolpevole Faubel. A terra anche Alex Baldolini, tornato a terra dopo la dolorosa caduta delle prove, fortunatamente senza conseguenze. Undicesimo Fabrizio Lai davanti a Federico Sandi, mentre Simone Giorgi ha visto il traguardo al debutto in 250 con la Gilera ex Poggiali: il pesarese è giunto 15°, raccogliendo quindi anche un punticino.
I commenti dei protagonisti
Alvaro Bautista,
primo: “Sono molto felice, le prove sono state molto difficili, non avevo un buon feeling con la moto ed i tempi non venivano, così sono partito molto dietro. Nel warm up poi abbiamo provato diversi set-up e mi sono trovato molto meglio. In gara all’inizio ho dovuto spingere al massimo per recuperare posizioni compiendo diversi sorpassi e rischiando di cadere, poi quando ho raggiunto i primi ho preferito aspettare perché la battaglia era molto accesa e non volevo prendere rischi inutili. Poi ho capito che ero più veloce degli altri, così sono passato in testa approfittando di un contatto tra Barbera e Simoncelli ed ho iniziato a fare il mio passo che mi ha permesso di portare a casa questa splendida vittoria”.
Hector Barbera,
terzo: “E’ stata una gara molto difficile e combattuta. Con il ritmo che avevo avuto in questi giorni pensavo di avere vita facile, invece il caldo ha cambiato un po’ tutto livellando molto le prestazioni di tutti. Ho provato ad andare in testa e spingere ma Simoncelli mi rallentava, così per superarlo ci siamo toccati lasciando strada agli altri, così come con Pasini che ha provato a chiudermi quando ormai lo stavo sorpassando. Comunque abbiamo recuperato punti in campionato e devo ringraziare il mio team per lo splendido lavoro fatto in questi giorni”.
Marco Simoncelli,
sesto: “Sin dall’inizio Barbera ha cercato il contatto per infastidirmi: con me lo ha fatto sette o otto volte, poi lo ha fatto anche con Takahashi e Pasini. Io sono stato ammonito per molto meno, per una manovra all’ultimo giro in una situazione in cui non potevo nemmeno vedere. Credo che lui andrebbe sospeso per due gare! Abbiamo provato a fare reclamo ma ci hanno detto subito che non hanno visto nulla di scorretto, ma a me non è sembrato così. A parte questo, è stata una gara tirata sin dalla prima curva. Mi sarebbe piaciuto vincerla, ma purtroppo, già dall’inizio, non c’è stata la possibilità di prendere un vantaggio che mi consentisse di evitare la bagarre. Barbera era veloce ma, ripeto, ha improvvisato troppo; impostare le gare sul contatto fisico com’è successo oggi, oltre che non dare vantaggi, ci espone tutti quanti a rischi troppo alti. Io ho commesso un errore dovuto al nervosismo e l’ho pagato con una caduta. L’unica cosa positiva di oggi è il fatto di aver incrementato il vantaggio sul secondo in classifica con una gara in meno da disputare”.

