Secondo nel Gran Premio di casa un mesetto fa al Sachsenring, questa volta Stefan Bradl ha centrato il bersaglio importante: il tedesco, figlio dell’ex pilota Helmut, vicecampione del mondo della 250 cc nel 1991, ha conquistato a Brno la sua prima vittoria nel Motomondiale rompendo gli indugi al 12° dei 19 giri in programma, momento in cui ha staccato il quartetto formato da Di Meglio, Talmacsi, Olive e Terol. Da cinque anni un pilota tedesco non vinceva una gara in 125: l’ultimo era infatti stato Steve Jenkner, vincitore ad Assen nel 2003. Una bella soddisfazione per Bradl – salito al terzo posto in classifica scavalcando Talmacsi – “ripescato” nel 2007 dal team Blusens Aprilia a stagione in corso dopo due stagioni decisamente deludenti (2005 e 2006) in sella alla KTM. Una curiosità: Bradl corre con il numero 17, e ha ottenuto la sua prima vittoria il giorno 17. Evidentemente, per lui questo numero non porta affatto sfortuna. “E’ stata una gara difficile, ho avuto tanti problemi nelle prove, però questa mattina nel warm-up mi sentivo molto meglio – ha detto Bradl – In gara ho spinto più che potevo, poi quando sono andato in testa e ho allungato ho cercato di controllare il vantaggio sugli avversari. È stato molto difficile rimanere concentrato, ma è stato fantastico. È bello essere in due adesso, in famiglia, ad aver vinto un Gran Premio!”.
Alle sue spalle Mike Di Meglio è riuscito a sbarazzarsi a cinque tornate dalla bandiera a scacchi di Olive, Talmacsi e Terol cogliendo un secondo posto d’oro, che rafforza la sua leadership in campionato. Simone Corsi non è infatti andato oltre la decima posizione, rallentato da un deterioramento anomalo della gomma posteriore e superato nel finale anche da Andrea Iannone, nono. Con sei gare ancora da disputare, il vantaggio del francese sul romano è ora di 44 punti, un divario difficilmente colmabile a meno che il pilota del team Ajo Motorsport non inciampi in alcune gare sfortunate. “In prova avevamo tanti problemi con le sospensioni, ma per la gara il mio team è stato bravo a trovare un bel bilanciamento, che mi ha permesso di spingere – ha detto Mike – All’inizio non è stato facile lottare con Talmacsi e Corsi, ma è andata bene e poi a me piace quando bisogna guidare sempre al limite”. Il terzo gradino del podio è andato allo spagnolo Joan Olive, che ha battuto al fotofinish (per 48 millesimi) il poleman Talmacsi. L’ungherese non ha quindi potuto ridurre il gap in campionato su Di Meglio, come avrebbe voluto, anche a causa di alcuni problemi in frenata: “Ho avuto alcuni problemi di ciclistica che non mi permettevano di essere aggressivo in frenata – ha spiegato – Quando ero da solo riuscivo a fare il mio ritmo, ma in bagarre con gli altri piloti faticavo a superare perché non ero incisivo in frenata e nei cambi di direzione. Ho comunque provato a cogliere il terzo posto, ma non ci sono riuscito. Oggi non era la mia giornata…”.
Lorenzo Zanetti ha chiuso al 19° posto dopo aver sfiorato la zona punti, mentre Raffaele De Rosa è caduto al primo giro. Ventiduesimo Marco Ravaioli in sella alla Aprilia del team Matteoni. Trentunesima e ultima l’unica ragazza in gara, la quindicenne Wild Card Andrea Touskova.
I commenti dei protagonisti
Stefan Bradl,
primo: “In questo momento non so proprio cosa dire, sto provando delle sensazioni pazzesche! Comunque è stato un weekend molto difficile, venerdì abbiamo accusato problemi tecnici, mentre ieri le qualifiche sono state effettuate con la pioggia, in condizioni difficili. Nel warm-up ho spinto forte perché dovevamo provare diverse cose, ed è andata bene. IN gara ho fatto una bella partenza, ho spinto al massimo per superare i piloti davanti a me e una volta in testa ho spinto ancora per accumulare vantaggio. Vincere la prima gara su questa pista è veramente incredibile: l’ultimo tedesco a vincere un GP qui a Brno era stato mio padre nel 1991!”.
Simone Corsi,
decimo: “Inutile fare finta di niente, questa gara proprio non ci voleva. La gomma posteriore mi ha mollato quando ero nel gruppetto di testa. Io e il mio compagno di squadra Terol abbiamo montato lo stesso pneumatico, ma il mio si è deteriorato in modo anomalo. In queste condizioni non mi sono potuto difendere dagli attacchi di Olive e degli altri piloti, che mi hanno superato. Alla fine ho soltanto cercato di mantenere una posizione buona per i punti, ma ora con 44 lunghezze di distacco è dura sperare nel mondiale. A questo punto posso solo lavorare duro nelle prossime sei gare; sono molto dispiaciuto, ero venuto a Brno per guadagnare punti, non per perderne così tanti”.
