Per Marco Melandri i Gran Premi di Germania e degli Stati Uniti dovevano rappresentare l’occasione per dare una svolta alla propria stagione con la Ducati: effettivamente, sia nella gara del Sachsenring, sul bagnato, che in quella di Laguna Seca, sull’asciutto, il ravennate ha iniziato a mostrare segni di miglioramento. Purtroppo, in entrambi i casi Marco è riuscito a raccogliere ben poco, essendo incappato in due errori: in Germania è caduto, mentre negli States un urto contro i paletti che delimitano la pista all’interno della prima curva lo ha relegato in fondo al gruppo, mentre era in lotta per un buon piazzamento. Se tali segnali positivi comunque mostrati basteranno a mantenere Melandri in Ducati anche per il resto della stagione, ancora non si sa, anche se è stato lo stesso Marco, attraverso il suo sito, a dare qualche dettaglio in più sulla situazione. In poche parole, la Ducati deciderà questa settimana se continuare con lui, oppure se dare una chance a Sete Gibernau (se effettivamente sarà così, probabile che lo spagnolo torni in sella al Mugello dal 29 al 31 luglio, per una tre giorni di test già programmata). “In America, anche se il risultato è stato il solito, ho vissuto il più bel fine settimana da quando sono in Ducati – ha affermato Marco sul suo sito - In prova sono stato veloce per davvero, poi purtroppo in gara, ancora una volta, non ho concretizzato, un po’ per un piccolo errore ma credo anche parecchio per sfortuna! ” “Nei primi giri faticavo a sorpassare anche se ero più veloce ed una volta avuta un po’ di strada libera sono stato ingannato dal vento, che non sentivo mentre ero dietro ad altri piloti. Per il vento favorevole al raggio di curva mi sono trovato troppo stretto al primo curvone da 6a marcia da 260 km/h ed ho urtato con il semi manubrio sinistro i paletti che dividono la pista dalla corsia dei box. Ho perso la mano dal manubrio e la leva della frizione mi è scesa completamente. A quel punto purtroppo è stato impossibile frenare in tempo per girare alla curva successiva ed una volta nella ghiaia non trovavo la frizione ed è stato impossibile tornare in pista in fretta perché dovevo pensare a non spegnere la moto. Una volta tornato in pista ho fatto tutta la gara da solo e senza poter usare la frizione perché avevo un male terribile alle dita! Peccato, perché ci tenevo a fare bene!”.


