Valentino Rossi, 10:
Capolavoro assoluto del Dottore che spezza il dominio di Stoner, vincitore degli ultimi 3 Gp e dominatore incontrastato nelle prove libere e nelle qualifiche americane, e scava un importante divario in ottica mondiale, soprattutto dal punto di vista psicologico. Il pilota della Yamaha ha mostrato i muscoli, confermando ancora una volta di essere il numero uno nel duello ‘corpo a corpo’ nonostante Stoner fosse più veloce di lui. Prima vittoria a Laguna Seca, un mix di tecnica e tenacia, che hanno indotto l’australiano all’errore. Da fantascienza i due sorpassi al terzo giro (al cavatappi quando mette le ruote sulla sabbia) e al 23°, quando ripassa Stoner con una magia all’esterno.
Andrea Dovizioso, 9:
Fantastico anche lui, di più certo non gli si poteva chiedere. Ottima partenza e gara vissuta all’attacco. I due davanti erano obiettivamente imprendibile anche per il ‘Beep Beep’ dei cartoni, mentre Vermeulen aveva il vantaggio di montare gomme Bridgestone. Dovi si è tolto la soddisfazione, e che soddisfazione, di piazzarsi davanti a Hayden, padrone di casa e in sella a una Honda ufficiale ma gommata sempre Michelin, coma il bolide cliente del pilota di Forlì.
Chris Vermeulen, 7,5:
Dimostra di saperci fare anche senza l’amica pioggia, sfrutta al meglio le sue qualità e il potenziale delle Bridgestone e regala un altro podio alla Suzuki dopo quello conquistato settimana scorsa in Germania.
Casey Stoner, 6:
Dopo tre vittorie consecutive, in cui aveva dettato legge, si deve arrendere a Rossi. Spiace dargli un voto così basso ma il campione australiano ha mostrato di pagare troppo sotto l’aspetto psicologico contro un Dottore indiavolato. Non merita l’insufficienza solo per lo spettacolo che regala a tutti gli appassionati, e non, nei primi 23 giri prima del lungo che comunque non gli nega il secondo posto (bravo e tenace nel rialzare subito la sua Ducati). Più che i 5 punti persi nei confronti di Rossi, in ottica Mondiale potrebbe pagare dal punto di vista psicologico vista la ‘cura poco amichevole’ prescrittagli dal Dottore. Voto basso anche per la polemica, sicuramente dettata dalla delusione e dalla tensione post-gara, a fine corsa.
Nicky Hayden, 5:
Le Michelin non lo aiutano, vero, ma Kentucky Kid sull’amata Laguna Seca sembra un pesce fuor d’acqua. Non riesce a tenere il ritmo di Vermeulen, ma l’australiano montava Bridgestone, e perde il duello con Dovizioso che montava le sue stesse gomme ma correva con la moto satellite. Chissà cosa ne penseranno in Honda….?
Loris Capirossi, 5:
Non al meglio dal punto di vista fisico fa quello che può chiudendo quindicesimo. La pausa estiva gli servirà per ricaricarsi sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Alex de Angelis, 5:
Come Capirossi corre non in perfetta forma fisica, con un ‘ditone’ della mano gonfio come un cocomero che ovviamente ne limitano le prestazioni.
Marco Melandri, 4:
Nei turni di qualifica e nell’ultimo warm up sembra poter togliersi qualche soddisfazione nel weekend americano. Poi, però, nelle qualifiche e in gara si scioglie, come gli è successo sempre quest’anno, come neve al sole. Dopo una buona rimonta, che lo aveva portato fino all’undicesima posizione, vanifica tutto con un dritto. Chiude sedicesimo. Non è proprio il suo anno.
Colin Edwards, 3:
Ci si aspettava molto ma molto di più da lui che, come Hayden, correva in casa. Invece Colin paga la gommatura Michelin e conclude tra gli ultimi a più di un minuto dai due di testa.
Jorge Lorenzo, sv:
Poche curve e finisce di nuovo nella ghiaia, nuovamente dopo uno spettacolare ma bruttissimo volo che gli procura un nuovo terribile infortunio. Ora avrà un mese per riprendersi ma difficilmente in questa stagione rivedremo lo splendido pilota ammirato nelle prime gare, quello che sembrava poter lottare con i migliori anche per il Mondiale nonostante fosse un debuttante in MotoGp. Bisognerà vedere come si riprenderà, non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto da quello psicologico.
