Dani Pedrosa domattina salirà in sella per capire se potrà effettivamente affrontare il Gran Premio degli Stati Uniti: assenti i medici del circuito di Laguna Seca (oggi non si sono presentati), a dare l’ok allo spagnolo per scendere in pista domani è stato il Medical Director della FIM, il dottor Claudio Macchiagodena. Pedrosa è quindi in condizione di guidare, anche se in vista della gara (lunga ben 32 giri) preoccupa la situazione del polso sinistro: “Abbiamo effettuato un bendaggio alla caviglia destra, mentre per quanto riguarda il tutore del dito indice della mano sinistra – ha spiegato il dottor Claudio Costa – ho messo al lavoro i… meccanici di Dani! Il tutore infatti andava ridotto per permettere a Dani di manovrare la frizione, così ho fatto come con Kevin Schwantz in passato, quando misi al lavoro i suoi meccanici con la fresa!”. “Detto questo, in queste condizioni Dani dovrebbe essere in grado di correre la gara. La vicenda che preoccupa, però, al momento riguarda il polso sinistro: le radiografie effettuate sia in Clinica Mobile che alla Clinica Dexeus di Barcellona avevano dato esito negativo, ma lo stesso Dani ha spinto per fare una TAC, ed è stata scoperta una frattura al grand’osso, una delle otto ossa del polso. Una frattura molto rara, che dà meno problemi di quella allo scafoide, ma in ogni caso è stata applicata una vite in artroscopia. Una frattura di questo tipo dà problemi a muovere il polso in senso longitudinale: fosse quello destro, che deve agire sulla manopola del gas, Pedrosa non potrebbe guidare, molto probabilmente. Anche se si tratta del sinistro, comunque, questo è al momento il problema principale, che farà decidere a Dani se prendere parte alla gara o meno”.

