Alla fine Dani Pedrosa ci sarà. Sul dolore e sulla difficoltà di guidare con una lesione alla mano sinistra che di fatto gli impedirà di agire con la necessaria agilità sulla frizione ha prevalso, oltre alla voglia di esserci, la logica: con così poche moto in pista ed un punteggio che premia ancora addirittura i primi quindici, per un bravo pilota è quasi impossibile non portare a casa una manciata di punti. Lo ha dimostrato Valentino Rossi ad Assen, così il pilota della Honda se venerdì riuscirà in qualche modo a stringere il manubrio stringerà i denti ed affronterà i saliscendi del circuito americano. Questo tentativo, disperato ma utile, ci rimanda anche una immagine diversa del piccolo pilota spagnolo. “D’accordo con il mio dottore abbiamo deciso che volerò a Laguna e proverò a guidare nel fine settimana – ha detto il vicecampione del mondo – Sappiamo che non sarà facile. Soprattutto non conosceremo la mia esatta situazione fino a quando non monterò sulla moto venerdì mattina. Ovviamente è una situazione difficile, ma ho voglia di provarci e se sarò in grado di guidare, guiderò. Laguna Seca è una pista fisicamente molto impegnativa quando sei al 100%, figuriamoci nelle mie condizioni, ma sono sicuro che avrò il massimo supporto da tutti quelli attorno a me. Laguna è quello che io chiamo un circuito della “vecchia scuola” con salite e discese. I fan lì sono fantastici, rispettano molto i piloti, così cercherò di fare del mio meglio anche per loro. Vedremo cosa sarò in grado di fare. In questo momento vorrei ringraziare tutti per il supporto che ho ricevuto negli ultimi giorni”.
