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Vale intervisa

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Anche se è stato nuovamente battuto da Casey Stoner, Valentino Rossi esce dal Sachsenring primo in classifica generale con 16 punti di vantaggio sul primo inseguitore, Dani Pedrosa. Il secondo posto colto dal pesarese è importantissimo in ottica campionato, anche se ora Stoner spaventa sempre di più: a Laguna Seca Rossi proverà a ribaltare il pronostico, che vede ancora una volta Casey favorito, dopodiché andrà in vacanza aspettando che la Yamaha sforni novità tecniche in vista della ripresa delle ostilità a Brno, a fine agosto.
Avevi detto che il tuo obiettivo era il podio: ci sei riuscito.
“Sì, perché sapevo che partendo così indietro sarebbe stato difficile vincere. Con l’asciutto saremmo potuti probabilmente stare più vicini a Stoner, ma aver ottenuto questo risultato col bagnato mi rende ancora più contento. Sappiamo che la partenza in terza fila è colpa nostra: per battere Stoner serve partire in prima fila. Comunque sono stato molto veloce e in più, complice l’errore di Pedrosa, sono tornato in testa al mondiale”.
Questo dover limitare i danni quanto potrà durare?
“Non è una scelta, è una necessità: in questo momento andiamo un po’ piano della Ducati, quindi dobbiamo fare quello che ci è possibile. Senza l’errore commesso ad Assen adesso avrei un vantaggio più elevato su Casey, ma è inutile piangere sul latte versato: in tempo per Brno dovremo fare un altro step in avanti, come fatto durante questo inverno”.
Adesso si va a Laguna Seca, pista sulla carta favorevole a Stoner.
“Sì, è una pista difficile, certo non una delle mie preferite: non ci ho mai vinto, anzi ho dei brutti ricordi perché nel 2005 ho fatto terzo, ma poi nel 2006 ho mancato un podio importante per il campionato e l’anno scorso abbiamo preso una paga imbarazzante. Comunque andrò là per rifarmi, sono contento di poterci correre con le Bridgestone”.
Cosa è successo con Elias?
“Purtroppo quando guida pensa soltanto a se stesso: anche io sono concentrato quando guido, però dovrebbe stare più attento, perché da un giro e mezzo gli mostravano le bandiere blu ma non si è mai spostato. Toseland, invece, lo ha fatto in due curve. Dico di più: non solo non mi ha visto, ma quando l’ho superato, mi ha tirato la staccata! Mi sono girato verso di lui, volevo chiedergli: ma che cazzo stai facendo? Ho perso due secondi a causa sua, ma non sarebbe cambiato nulla: avrei soltanto visto Stoner da più vicino…”.
Riguardo alle novità tecniche in vista di Brno, che idee sta studiando la Yamaha?
“Sta lavorando molto, ma forse è meglio che non scenda nei dettagli: in ogni caso, se c’è bisogno sono pronto anche a passare le vacanze in Giappone, per aiutarli!”.
Il tris di Stoner fa preoccupare ancora di più?
“Io sono sempre stato preoccupato da Stoner: mi hanno chiesto mille volte se Casey fosse fuori dalla lotta per il titolo, e io ho sempre risposto di no. Ora sta a noi recuperare il gap, perché loro ora sono più veloci, hanno un che di soprannaturale!”.
Sei stato sorpreso dalla velocità sul bagnato di Pedrosa nei primi giri?
“Sì, andava veramente forte! Ogni volta che passavo sul traguardo vedevo sula mia tabella che perdevo su di lui un secondo e mezzo… Penso abbia esagerato un po’ troppo, però arriva da una lunga serie di podi consecutivi, quindi un errore ci può anche stare. Spero soltanto non si sia fatto male e che possa essere in forma a Laguna Seca”.
Sembra però che la situazione almeno in partenza sia migliorata.
“Sì, finalmente abbiamo capito il problema che ci rallentava e sono partito molto bene. Purtroppo però nei primi giri ho perso tempo in mezzo al gruppo”.
Quante volte ti sei detto di rimanere tranquillo, pensando all’errore di Assen?
“Almeno due o tremila volte! Soprattutto quando mi ha superato De Puniet! (l’anno scorso al Sachsenring Rossi cadde nel tentativo di superare il francese, ndr)”.

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