Dopo la doppia sconfitta di Donington e Assen, Valentino Rossi è chiamato a rispondere a Casey Stoner nella doppia trasferta Germania-USA: due circuiti che sulla carta favoriscono l’australiano della Ducati, ma sui quali il “Dottore” non si sente affatto già battuto. Il pesarese potrà contare su alcune novità di elettronica che potranno aiutarlo in fase di accelerazione, un’area dove la Desmosedici sembra ora eccellere.
Come si ricomincia dopo l’errore di Assen?
“Con un sacco di motivazioni per fare bene! Qui voglio fare una bella gara per dimenticare subito quell’errore. La pista è abbastanza difficile per me, certo non è una delle mie preferite, ma ci ho già vinto con la Yamaha nel 2006: il tracciato è particolare, con una prima parte lenta e la seconda invece più veloce, bisognerà trovare un buon set-up per essere veloci sin da domattina, e poi ovviamente dovremo vedere come funzionano le Bridgestone”.
Sei preoccupato per i problemi avuti dalla Bridgestone l’anno scorso?
“Un po’ sì, però mi hanno detto di aver capito dov’è il problema, avremo gomme abbastanza diverse e loro sono tranquilli, quindi lo siamo anche noi. Del resto in qualifica andarono molto forte, con Stoner che fece la pole: andava risolto soltanto il problema in gara”.
Si fa un po’ fatica a capire gli equilibri di questo campionato: dopo tre tue vittorie consecutive, due di Stoner
“Sì, si fa un po’ fatica ma forse perché si tende a fare un confronto con lo scorso anno, ma adesso la situazione è completamente cambiata: le Michelin vanno meglio, e quindi le prestazioni sono più livellate. Veniamo da due gare in cui la Ducati è andata molto forte, noi dovremo lavorare per colmare questo gap, per migliorare”.
Sarebbe un problema se qui Stoner facesse tris?
“Beh, dovesse vincere, speriamo di arrivare secondi… A parte gli scherzi, tutte le gare quest’anno sono dei match molto importanti: io e Pedrosa dobbiamo rispondere il prima possibile a Casey, possibilmente già qui, ma non credo che questo GP rappresenti un match ball”.
State provando delle novità tecniche per colmare il gap?
“Sì, stiamo iniziando a provare delle cose nuove con l’obiettivo di permettermi di accelerare più agevolmente, e poi dovremo migliorare anche le partenze”.
Qui l’anno scorso la Yamaha ha sofferto il surriscaldamento del motore con il grande caldo. Sei preoccupato per domenica?
“Sfortunatamente quello del surriscaldamento è un problema che ci siamo portati dietro dalla fine del 2006 fino a tutto il 2007, ma la Yamaha nell’inverno ha lavorato molto per risolverlo e ora non abbiamo più problemi, quindi sono tranquillo”.
