Nei weekend dei Gran Premi della MotoGP il giovedì è la giornata più noiosa: le moto ancora non scendono in pista, mentre nella classica conferenza stampa di presentazione molto spesso si sentono soltanto dichiarazioni di circostanza. Il Sachsenring, teatro questo fine settimana del GP di Germania, tappa numero 10 del calendario e perciò gara che va ad aprire la seconda metà del campionato, non fa differenza, anzi. Tornare in un luogo che non è proprio dei più belli, in un paddock tra i peggio organizzati (le hospitality dei team e la zona box sono unite da un buio sottopasso che attraversa la pista) e il fatto che Valentino Rossi non abbia presenziato alla conferenza ha reso la prima giornata del weekend tedesco ancora più grigia. Al peggio però non sembra esserci limite: le previsioni meteo, infatti, danno pioggia per tutti e tre i giorni di attività in pista. L’unico che non si stressa è Casey Stoner: “Tutti gli anni qui al Sachsenring è piovuto il mercoledì o il giovedì, ma poi non ricordo neanche una sessione di prova con un po’ d’acqua… quindi, tanto vale non stressarsi troppo”. Ha ragione il canguro della Ducati: lui ha tutte le ragioni per non essere stressato. Semmai, quelli preoccupati sono gli altri due pretendenti al titolo, Pedrosa e Rossi, davanti a lui in quanto a punti, ma reduci da due “bastonate” non indifferenti.
Valentino ammette di essere preoccupato: in queste due gare prima dello stop, Sachsenring e Laguna, bisognerà contenere il ciclone Stoner. Come? Beh, si sa, la miglior difesa per il signor Rossi è sempre l’attacco: “Stoner arriva da un periodo di forma ottimo: io e Pedrosa dobbiamo rifarci subito, possibilmente già qui – ha spiegato il “Dottore” – A Donington non eravamo a posto, ma sono convinto che ad Assen saremmo potuti stare molto più vicini a Casey. In ogni caso c’è da essere un po’ preoccupati, però penso lo sia più Pedrosa, che in Olanda ha preso 11 secondi di distacco… Purtroppo io non posso sapere come sarebbe finita, avendo fatto quell’errore, che voglio dimenticare subito facendo qui una bella gara”. Pedrosa, nonostante abbia vinto qui l’anno scorso rifilando oltre 13 secondi al primo inseguitore, appare come quello più debole, in questo momento: lo spagnolo viene additato ancora come quello più remissivo nella lotta corpo a corpo, uno scenario molto probabile domenica, dato che (a parte appunto lo scorso anno) i distacchi sul toboga del Sachsenring sono nell’ordine dei millesimi. La sfida si giocherà anche sul fronte tecnico: la Ducati nelle mani di Stoner sembra ora una macchina invincibile, mentre anche l’accoppiata Pedrosa-Honda sembra ad un ottimo livello (Dani ha anche detto di essere finalmente al cento per cento fisicamente, dopo essere caduto nei test di Barcellona). In casa Yamaha si stanno invece provando alcune novità di elettronica per migliorare nelle fasi di accelerazione: “Stiamo iniziando a provare alcune cose nuove con l’obiettivo di permettermi di accelerare più agevolmente”, ha infatti detto Valentino. Lasciando la lotta a tre per il titolo, domattina tornerà in pista Loris Capirossi: l’imolese ha ancora dolore al braccio destro infortunato, ma più della ferita seppur profonda causata dalla pedana, a dare fastidio è l’ustione sulla pelle, che potrebbe creargli problemi alla guida della sua GSV-R. “Un’infermiera ha ripulito la ferita tutti i giorni fino a ieri, quando mi sono stati tolti i punti – ha spiegato Capirex – ho sofferto molto, l’ustione fa molto male appena la si sfiora… Oggi farò una medicazione speciale per indossare la tuta, alla fine penso che non avrò problemi a guidare bene”. Altro pilota sotto i riflettori è chiaramente Marco Melandri: il ravennate dice di essere rimasto lontano dalle pagine e pagine scritte su di lui in questi ultimi giorni, e si dice soprattutto convinto di voler continuare con la Ducati fino a fine anno: “Mollare adesso sarebbe troppo facile, io voglio continuare la strada che ho intrapreso”, continua a ripetere, anche se è indubbio che i GP di Germania e il successivo appuntamento a Laguna Seca saranno decisivi. “Se dopo queste due gare la Ducati farà una scelta, io la rispetterò”, si limita a commentare Marco, che ha glissato sull’opportunità di balzare in sella alla Kawasaki in questi due Gran Premi. Accanto a Melandri, il team manager Livio Suppo è convinto: “La moto ha avuto dei problemi a inizio anno che non hanno certo aiutato Marco – spiega – Ora però è migliorata, e sono convinto che queste due gare rappresenteranno la svolta:
