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Assen parla Vale

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Per Valentino Rossi la caduta alla terza curva del Gran Premio di Olanda è un “doppio smacco”, come lo ha definito lui stesso: oltre ad aver perso punti preziosi in ottica campionato, l’errore commesso poco dopo la partenza brucia ancora di più perché il pesarese sapeva di avere il potenziale per infastidire Stoner, questa volta, a differenza di quanto accaduto a Donington.
“Purtroppo ho fatto un errore, colpendo anche De Puniet: mi scuserò personalmente con lui. Sono entrato troppo forte in curva con la gomma ancora fredda sulla parte sinistra, ho frenato troppo al posteriore e la moto mi è partita. Purtroppo abbiamo problemi in partenza, dove perdo sempre almeno una o due posizioni: lo scatto mi riesce bene ma poi perdo in accelerazione, anche rispetto alle Honda satellite che hanno meno potenza”.
In che condizioni era la moto, appena l’hai rialzata?
“Beh, innanzitutto è una fortuna poter ripartire in questi casi… comunque era abbastanza rovinata: avevo il manubrio storto e soprattutto mancava la pedana del cambio. Sono riuscito a cambiare soltanto grazie a un pezzo di ferro che si è piegato, quindi non potevo certo dare il massimo”.
Dopo che sei ripartito sei spesso stato il più veloce in pista, però
“Sì, l’errore che ho fatto è grave perché ho perso punti importanti ma soprattutto perché sapevo di poter essere veloce, ho sentito molto bene la moto già nel giro di ricognizione. Da una parte siamo contenti, perché siamo stati più veloci di ieri, ma dall’altra c’è ancora più rammarico! Ho fatto 37”1 senza la leva del cambio: ciò significa che in condizioni normali potevo girare sotto il 37”.
Senza l’errore dove potevi arrivare?
“Dirlo ora non conta nulla, però penso che questa volta avrei potuto dare filo da torcere a Stoner, e ciò è senza dubbio positivo. Dopo sette podi consecutivi non dico che un errore ci sta, però può capitare. Ho perso la leadership in campionato, ma sono a soli 4 punti da Pedrosa, e il campionato è ancora lungo. Mi aspetto a breve delle migliorie a livello di accelerazione, anche se non so se ci saranno già al Sachsenring: spero che arrivino comunque prima della pausa estiva”.
Come vedi ora il campionato, Stoner fa paura?
“Stoner è ritornato in gioco, ma io avevo sempre sostenuto che non era mai stato fuori… La Ducati ha sistemato la moto, risolvendo probabilmente alcuni problemi che avevano, quindi sono sicuramente della partita. Anche Pedrosa però è lì. Diciamo che sono pericolosi entrambi, 50 e 50”.
Quanto tempo hai perso più o meno nella caduta? Sapevi di poter riprendere almeno Melandri e Elias?
“Penso di aver perso circa 30-35 secondi: volevo assolutamente ripartire, se non fossi riuscito a risalire in sella ci avrei provato a piedi! Del resto ero già 14° e poi volevo verificare quanto potevo essere veloce”.
Con la rabbia dell’errore si va più veloce o più piano?
“Più forte, senza dubbio! Fare i tempi di oggi col manubrio storto non è affatto male”.
Ora arrivano Sachsenring e Laguna Seca
“Sì, e non si può dire che siano due delle mie piste preferite… L’anno scorso abbiamo avuto dei problemi in entrambe queste gare, però erano dovuti principalmente alle gomme: ora con le Bridgestone dovremmo essere competitivi”.


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