La Kawasaki continua ad essere l’ultima forza della MotoGP: le verdone, nonostante l’acquisto di John Hopkins, non riescono ancora a rivaleggiare con costanza con le altre quattro Case costruttrici presenti in MotoGP, Honda, Yamaha, Ducati e Suzuki. Michael Bartholemy, team manager della Kawa, ha ammesso che le aspettativa alla vigilia della stagione 2008 erano ben migliori, e che ora l’unico modo di risalire la china è lavorare il più possibile, soprattutto sul motore: “Finora è stata senza dubbio una stagione difficile – ha affermato il manager belga – Dobbiamo assolutamente migliorare la nostra moto: qui avremo alcuni aggiornamenti di motore, e altri ne arriveranno al Sachsenring. La nostra prima 800, lo scorso anno, è stata competitiva, ma all’inizio di quest’anno ci siamo resi conto in fretta che avremmo dovuto lavorare molto sul fronte motore. Stiamo portando avanti un programma di test moto fitto, in Giappone: giriamo praticamente tutte le settimane con due piloti. Il fatto è che il tempo per introdurre le novità è poco, quindi nelle prossime tre gare (qui in Olanda, in Germania e a Laguna Seca, ndr) prima dello stop estivo punteremo a sopravvivere…”. Bartholemy ha infine assicurato che il sellino di Anthony West non è in pericolo: “Il suo posto è sicuro fino a fine anno – ha assicurato – E poi siamo contenti della prestazione che ha messo in mostra a Donington”.
