Quando c’è anche solo una minima possibilità di vincere, Mika Kallio non se la fa sfuggire: il finlandese della KTM ha collezionato a Donington il terzo centro della stagione, dopo quelli ottenuti a Jerez e a Shanghai. Anche questa volta Mika ha colto la grande opportunità offertagli da Simoncelli e Bautista, che hanno comandato la corsa sin dall’inizio scambiandosi diverse volte le posizioni. Dopo un inizio in sordina, Kallio ha infatti recuperato terreno sulla coppia dei battistrada, agganciandoli definitivamente a soli 5 giri dal termine. Rimasto in terza posizione dietro a Bautista, primo, e a Simoncelli, secondo, Mika ha beffato entrambi all’ultima curva del penultimo giro quando il pilota della Gilera ha attaccato deciso Bautista, arrivando lungo e portando “fuori” anche lo spagnolo. Kallio ha così iniziato l’ultimo giro al comando, vantando anche un discreto margine. A Simoncelli a quel punto non è bastato ottenere il giro più veloce della corsa all’ultimo giro, nel tentativo disperato di recuperare quei pochi metri a Kallio: il romagnolo ha staccato il nuovo record in gara in 1’32”474, ma il vero capolavoro lo aveva già fatto il finlandese della KTM nella tornata precedente, la penultima, girando in 1’32”500 e infilando entrambi all’ultima curva, la Goddards, quando il tentativo di sorpasso di Marco è riuscito ma ha finito per portare entrambi fuori traiettoria.
Kallio, che ha corso con un nuovo telaio come potete leggere in una notizia a parte, ha così guadagnato 5 punti sull’inseguitore più vicino in campionato, Simoncelli, portandosi a quota 131 contro i 123 del romagnolo. Bautista ha raccolto punti importanti salendo al settimo posto con 77, ma il divario rimane ancora notevole. Più staccate, hanno chiuso ai piedi del podio, rispettivamente al quarto e al quinto posto, le Aprilia RSA di Hector Barbera e Thomas Luthi: lo spagnolo del team Toth ha provato a farsi trasportare da Kallio in rimonta, ma poi ha dovuto cedere il passo chiudendo a 8”8 dal vincitore. Sesta l’altra KTM di Hiroshi Aoyama. A punti le Gilera Roberto Locatelli, che ha chiuso in undicesima posizione la duecentesima gara nel Motomondiale, e di Manuel Poggiali, 14°. Diciassettesimo Lai, mentre Mattia Pasini è scivolato perdendo aderenza all’anteriore all’ingresso della esse Foggy al 12° giro mentre si trovava in decima posizione. Out anche Alex Baldolini.
I commenti dei protagonisti
Simoncelli: “Mi dispiace, volevo provare a vincere”
Dopo due vittorie consecutive, un secondo posto può anche essere visto come un risultato negativo: a Marco Simoncelli va comunque dato il merito di averci provato, tentando il sorpasso su Alvaro Bautista al penultimo giro per cercare di affrontare le ultime curve al comando. Purtroppo nel suo attacco allo spagnolo SuperPippo è arrivato troppo lungo, aprendo la porta a Kallio che era lì in agguato, grazie a una fantastica gara tutta in rimonta.
Questa volta è proprio il caso di dire tra i due litiganti il terzo gode…
“Sì, decisamente! Sono effettivamente un po’ dispiaciuto perché dopo aver corso tutta la gara davanti mi sarebbe piaciuto vincere. Ho provato a superare Bautista in un punto in cui avrei forse potuto fare a meno: ero abbastanza al limite, ho frenato un po’ troppo tardi e siamo andati larghi entrambi, favorendo Kallio. Mi dispiace per Alvaro, che si è arrabbiato: è normale, lo sarei anche io. Comunque queste sono le gare, un errore ci sta, perché eravamo tutti al limite”.
Perché hai attaccato al penultimo giro, e non all’ultimo?
“Perché volevo fare l’ultimo giro in testa. Purtroppo Kallio ci ha infilati, io alla fine ho dato tutto per riprenderlo, segnando anche il nuovo record in gara, però Mika aveva già preso un certo margine e non andava affatto piano, ha fatto una gran gara salendo su fortissimo. Peccato: dopo due vittorie mi ero abituato bene, sentivo di potercela fare…”.
Come si mette ora il campionato?
“E’ un peccato che Kallio abbia guadagnato cinque punti, ma l’Olanda mi piace, e poi finora siamo stati veloci ovunque. Se continuiamo così siamo in corsa anche noi. Sarà importante non farà più errori come quello di oggi”.
Certo che le cose cambiano in fretta… qualche mese fa un secondo posto era visto come una vittoria, ora invece sembra deludente…
“Beh, sì, è vero! Qui però sono dispiaciuto più per come è venuto fuori il risultato: a Le Mans ho fatto secondo ed ero contentissimo, perché ero in rimonta e ho superato Pasini all’ultima curva. Qui invece dopo essere stato davanti per tutta la gara arrivare dietro a Kallio lascia un po’ l’amaro in bocca”.
