In seguito ai problemi col fisco avuti lo scorso anno, come noto Valentino Rossi ha deciso che è meglio… soli che male accompagnati. Per questo si è circondato soltanto di alcuni stretti collaboratori, mentre per le questioni contrattuali è lui stesso a portare avanti le trattative con la Yamaha. “Abbiamo iniziato a parlare del nuovo contratto a Valencia nel 2007, dopo l’ultima gara… – ha spiegato il Valentino manager – Io gli ho detto chiaramente che se facevano una moto per vincere il mondiale sarei rimasto: l’hanno fatta, per cui ora bisogna solo firmare… E’ vero, sì, ora sono il manager di me stesso, ho voluto fare questa scommessa: all’inizio tanta gente era scettica, compresa mia mamma… invece è facilissimo, non c’è nessun problema. Insomma, credo che fare il manager di Valentino Rossi non sia poi così difficile… A parte gli scherzi, ci sono anche delle difficoltà: ho più impegni anche quando sono a casa, mentre gli anni scorsi non facevo quasi niente, è sicuramente un impegno. Però è bello perché si ha la situazione sotto controllo da tutti i punti di vista. Chiaramente non sono da solo, ho un team che lavora con me, però con la Yamaha parlo direttamente io per il contratto”. Chiaramente fare il manager di se stessi comporta anche un risparmio, perché non va considerata nessuna percentuale da togliere all’ingaggio. Ma Valentino che percentuale… si dà? “Sto contrattando… – ha scherzato – Io vorrei il 15 per cento, ma come manager mi voglio dare il 10!”. Cifre buttate lì al volo, ma che non possono far pensare al fatto che la percentuale dell’ex manager del pesarese, Gibo Badioli, fosse più o meno in quell’intorno…
