Dopo la gara del Qatar, vinta quasi a mani basse, sembrava che anche questo 2008 dovesse essere all’insegna di Casey Stoner. Invece, l’australiano campione del mondo della MotoGP arriva domenica al Mugello con 41 punti di distacco dal leader della classifica, Valentino Rossi, dopo sole cinque gare. Un baratro. Eppure il ragazzino di Kurri Kurri ha in mente tutto tranne che staccare fin d’ora il numero uno dalla sua Ducati. “Sostanzialmente c’è stata un bel po’ di sfortuna – ha spiegato Stoner a Sportmediaset – . Si sapeva che Jerez ed Estoril sulla carta non ci erano favorevoli. Ma sono successe cose che hanno peggiorato dieci volte la situazione”. Dopo la vittoria di Losail, infatti, è successo di tutto: “In Spagna Nakano mi ha accompagnato fuori pista la seconda volta, in Portogallo si è staccato il supporto della telecamera di bordo, che ballava da tutte le parti. Sono stati weekend difficili. Poi è arrivata la rottura di Le Mans. Su cinque gare, in tre abbiamo avuto problemi, nelle altre due siamo saliti sul podio”. Ma il campionato è ancora lungo. “Io ci credo, non smetto di lottare, anche se so che non è una situazione facile. Sono pronto per cercare di vincere un po’ di gare”, ha detto. Adesso arrivano due piste velocissime, Mugello e Barcellona, dove contano molto i cavalli, anche se la Desmosedici non è più quel missile che sverniciava tutti. “Il problema quest’anno è che non abbiamo più un vantaggio in velocità – ha concluso – . In Qatar non sono scappato, ma ho vinto. Al Mugello nel 2007 ho faticato, ma poi a Barcellona eravamo migliorati molto. Guardo con fiducia a questi due bellissimi circuiti, cercando di lasciare alle spalle questa prima parte di stagione”.
