Valentino Rossi non poteva arrivare al Mugello in condizioni migliori. Vittoria in Cina, vittoria in Francia e leadership del campionato della MotoGP. Oltretutto la pista toscana è una delle più amate dal sette volte iridato, che qui è stato protagonista di vittorie memorabili: sei consecutive nella classe regina più quelle in 125 e in 250. “Tutti sanno che il Mugello è uno dei miei circuiti preferiti. Ora voglio la vittoria numero sette. Il circuito è veloce e tecnico e sappiamo che si addice alla nostra moto, perciò punteremo a partire subito forte, sin dal venerdì mattina. Spero che il tempo sia bello, per noi piloti e per il pubblico, cosicché domenica si possa assistere ad una grande festa italiana”, ha avvertito gli avversari in vista della gara di domenica. La sua Yamaha M1 è già a un ottimo livello, forse la miglior moto del campionato, e questo dà ancora maggiore carica al pesarese. “Le Mans è stato fantastico, quando ci ripenso mi sento ancora felice – ha concluso – . Dopo la gara abbiamo effettuato dei buoni test lavorando duramente assieme alla Bridgestone e, in generale, sull’assetto della moto. Per questo credo che sarà possibile migliorare ulteriormente il nostro pacchetto”. Il GP d’Italia sarà una gara speciale anche per il suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo. Lo spagnolo, infatti, festeggia proprio in questa occasione la sua centesima gara nel Motomodiale: “Tutto è successo molto in fretta, e se riuscirò ad arrivare a 200, spero di arrivarci ugualmente in fretta. Questo significa che mi sto divertendo come ho sempre fatto finora: spero di aver divertito anche i miei fan”. Certo “Porfuera” dovrà fare ancor ai conti con il suo infortunio. “Ovviamente non sarò ancora al 100%, anche se ad ogni gara che passa riesco a spingere sempre di più sulle pedane con i piedi. Arrivo in Italia con grandi ambizioni perché il Mugello è uno dei miei circuiti preferiti, con tante curve veloci e filanti. A breve arriveremo su tante piste favorevoli, ma non possiamo contare troppo su questo fattore perché nello sport, e soprattutto nel motociclismo, non sai mai cosa può accadere”, ha concluso.
