Il Gran Premio della Cina che si correrà domenica a Shanghai presenta una trappola, al primo giro: è la frenata in fondo al rettilineo più lungo del mondiale, 1202 metri, una staccata che impegna i piloti per quasi otto secondi e per oltre 350 metri. In quel punto si dovrà fare molta attenzione a non combinare guai, perché poco dopo il via si arriverà tutti vicini a quasi 330 km/h, immettendosi in un vero e proprio “imbuto”, un tornantino da 50 orari. Secondo i dati della Brembo, i piloti per fermare le moto imprimono una forza massima di 6,4 Kg sulla leva del freno anteriore, subendo una decelerazione di 1,6 G. Quella in fondo al lungo “dritto” di ritorno è senza dubbio la frenata più complicata, ma il circuito di Shanghai ne presenta altre quattro degne di nota. Di seguito, la “Brembo ID Card” del tracciato:
Frenata 1
Velocità iniziale: 290 km/h
Velocità finale: 125 km/h
Spazio di frenata: 319 m
Tempo di frenata: 6,1 s
Decelerazione massima: 1,5 G
Carico sulla leva max: 5,6 Kg
Frenata 2
Velocità iniziale: 255 km/h
Velocità finale: 70 km/h
Spazio di frenata: 221 m
Tempo di frenata: 5,6 s
Decelerazione massima: 1,4 G
Carico sulla leva max: 5,5 Kg
Frenata 3
Velocità iniziale: 245 km/h
Velocità finale: 75 km/h
Spazio di frenata: 219 m
Tempo di frenata: 5,5 s
Decelerazione massima: 1,3 G
Carico sulla leva max: 5,3 Kg
Frenata 4
Velocità iniziale: 325 km/h
Velocità finale: 50 km/h
Spazio di frenata: 356 m
Tempo di frenata: 7,9 s
Decelerazione massima: 1,6 G
Carico sulla leva max: 6,4 Kg
Frenata 5
Velocità iniziale: 215 km/h
Velocità finale: 115 km/h
Spazio di frenata: 146 m
Tempo di frenata: 3,5 s
Decelerazione massima: 1,3 G
Carico sulla leva max: 5,5 Kg
