I primi tre Gran Premi della stagione 2008 della MotoGP hanno visto alternarsi sul gradino più alto del podio tre piloti e tre diversi Costruttori. Dopo Stoner con la Ducati in Qatar, a Jerez è stata la volta della Honda con Dani Pedrosa, mentre all’Estoril ha vinto la Yamaha con il sorprendente Jorge Lorenzo. La classifica è più che mai corta: al comando Pedrosa e Lorenzo hanno gli stessi punti, 61, davanti a Rossi che è a quota 47 e a Stoner, fermo a 40 dopo due Gran Premi difficili e sfortunati. A vederlo così, questo inizio di campionato è più equilibrato che mai: nel 2007 la battaglia per il titolo fu un affare a tre con Stoner, Pedrosa e Rossi su tutti, ma il “canguro” della Ducati riuscì ben presto a prendere il largo, con tre vittorie (Qatar, Turchia e Cina) nelle prime quattro gare. Oggi la competizione appare molto più tirata, con in più l’aggiunta della variabile inaspettata, quel “Por Fuera” Lorenzo che sembra già avere tutte le carte in tavola per poter lottare per l’iride. Se a Shanghai Valentino dovesse riuscire a tornare alla vittoria (che gli manca dal 16 settembre del 2007) avremmo quattro vincitori diversi in quattro gare: un gran bell’antipasto in attesa del tour de force estivo, che prevede cinque Gran Premi nel giro di 40 giorni: si partirà da Le Mans il 18 maggio, e si arriverà ad Assen il 28 giugno, passando anche per il Mugello, per il Montmelò e per Donington. L’equilibrio, insomma, è reale, anche se come sempre, il fattore che sembra in grado di far pendere decisamente la bilancia da una parte o dall’altra sono ancora le gomme: da un lato ci sono i due spagnoli con la Michelin, dall’altro Stoner e Rossi con le Bridgestone. Il gommista giapponese ha conquistato Losail, ma poi è sembrato un gradino sotto la Michelin nei due successivi appuntamenti. Un ritardo dai francesi che la Casa giapponese sta cercando di colmare, e difatti proprio a Shanghai arriveranno delle nuove gomme posteriori in grado di offrire maggior grip. “Abbiamo riscontrato un notevole incremento del grip al posteriore, l’aspetto principale su cui abbiamo concentrato lo sviluppo dopo le prime gare – ha infatti spiegato Tohru Ubukata, responsabile dello sviluppo delle gomme Bridgestone – Servirà inoltre un buon edge grip nelle curve lente, soprattutto a inizio gara, nelle prime tre curve. All’anteriore sceglieremo una mescola più dura, dato che le forti frenate stressano molto la gomma”. Nei test del lunedì all’Estoril tutti hanno detto un gran bene delle nuove posteriori Bridgestone: sensazioni positive che incoraggiano i piloti Bridgestone più del fatto che Shanghai è stato l’anno scorso un circuito “amico” delle coperture jap. Durante l’inverno la Casa del Bibendum ha lavorato duramente, e perciò non si può più pensare che le Bridgestone abbiano mantenuto un certo vantaggio sulle piste tradizionalmente favorevoli.
