Shanghai: La Michelin alla prova della verità.
Phillip Weber, capo della competizione Michelin, è abbastanza tranquillo all’approssimarsi del Gran Premio della Cina nonostante quello di Shanghai sia in un circuito apparentemente favorevole alla concorrenza. “Abbiamo già scaricato abbastanza dati grazie alle prime tre gare e ci sono stati utili per ottimizzare le nostre gomme – ha detto il manager francese – come Estoirl Shanghai sarà una grande sfida, perché non c’è la possibilità di provare lì. Si tratta di un circuito asimettrico e il centro della gomma è molto importante perché ci sono due lunghi rettilinei, il più lungo dei quali finisce in un rampino molto stretto. Per questo motivo è necessaria una copertura anteriore molto robusta, per resistere alle forti frenate. In questo caso ci aiuterà l’esperienza fatta con le MotoGP 990 cc che erano anche più veloci della ttauli 800”.
L’anteriore comunque non è tutto in Cina.
“E’ vero, anche la posteriore è sottoposta ad un forte stress perché oltre ai rettilinei ci sono molte curve lunghe, il che costringe ad usare mescole piuttosto dure. Come se non bastasse le condizioni atmosferiche sono spesso variabili. Noi abbiamo una buona gomma da pioggia ma sappiamo che il Gran Premio della Cina non sarà facile. L’anno scorso abbiamo usato la nuova e più rigida costruzione per la posteriore e Valentino Rossi, che correva con le nostre coperture, fu in grado di battersi con Casey Stoner nonostante la Ducati fosse più veloce sul dritto. Quest’anno che la differenza è meno sensibile dovrebbe andare anche meglio, ma ovviamente ci aspettiamo una gara difficile”.
