Lin Jarvis, il numero uno di Yamaha Racing, ha affermato di voler definire al più presto la formazione piloti per la stagione 2009. Con i nuovi arrivi Jorge Lorenzo e James Toseland già sicuri, nelle prossime settimane ci si dovrà concentrare soprattutto sul rinnovo del contratto con Valentino Rossi: l’intenzione di entrambe le parti è quella di continuare assieme. Da un lato, il pesarese continua a dichiarare di voler rimanere legato alla Casa di Iwata, con la quale vorrebbe addirittura chiudere la propria carriera in MotoGP; dall’altro, Jarvis assicura che verrà intavolata molto presto una trattativa per il rinnovo del contratto. A parole sembrerebbe tutto facile, ma non è proprio così. Innanzitutto, va fatta una considerazione molto importante: all’Estoril, la Yamaha ha vinto senza l’aiuto di Rossi. Non è una cosa da poco: prima di Jorge Lorenzo l’ultimo pilota a portare davanti a tutti una M1 era stato Max Biaggi, a Sepang, nell’ormai lontano 2002, ben sei anni fa! Dopo i digiuni del 2003, la Casa dei tre diapason è vissuta dal 2004 al 2007 unicamente sui successi di Vale. Fino, appunto, all’arrivo di “Por Fuera”. Per essere precisi, nel 2004 i centri di Rossi furono nove; 11 nel 2005 dominato in lungo e in largo, 5 nel 2006 e infine, l’anno scorso, 4. A parte la vittoria dello spagnolo, quindi, dati alla mano, si capisce come oggi il pesarese faccia ancora la differenza, ma in misura molto minore rispetto al passato. La MotoGP è cambiata e, anche se Valentino rimane al top, non offre più quel “plus” che la Yamaha ha finora pagato profumatamente. Un argomento che senza dubbio la Yamaha farà valere in sede di trattative: con ogni probabilità l’ingaggio di Rossi è destinato a scendere. Jarvis ha dichiarato che Vale non è certo in Yamaha per soldi, ma i supercampioni, si sa, sono abituati bene… e sono poco disposti ad accettare una notevole decurtazione dello stipendio. La vittoria di Lorenzo in Portogallo (ma non solo, anche i podi ottenuti in Qatar e a Jerez, che dimostrano come “Por Fuera” sia già un cavallo su cui puntare per il Mondiale) apre perciò nuovi scenari: la Casa di Iwata probabilmente non sarà più disposta a sborsare 12 milioni di Euro per tenere Valentino. Rossi, finora un “marziano” rispetto a tutti gli altri piloti in quanto a ingaggi economici, sarà costretto quantomeno ad avvicinarsi un po’ di più alle cifre dei rivali (le più alte arrivano a 6 o 7 milioni di Euro, vedi Pedrosa). Se accetterà un diminuzione dell’ingaggio (c’è chi dice di almeno il 30 per cento), non ci sono motivi per cui non debba continuare in Yamaha, altrimenti…
La Fiat è in scadenza di contratto: la Yamaha ridà la caccia a Telefonica?
Un altro punto da tenere in considerazione è il title sponsor del factory team: anche in questo caso Javis ha affermato di voler definire al più presto la situazione in vista del 2009. Il contratto biennale con la Fiat, però, arrivato all’inizio del 2007, è in scadenza a fine stagione, e al momento non ci sono segnali positivi riguardanti un eventuale rinnovo. Proprio per questo motivo, pare che la Yamaha si stia già guardando intorno per non rimanere con le carene spoglie e, ora che ha in casa la star Lorenzo, non poteva non venir fuori il tormentone riguardante la Telefonica. A Iwata starebbero tornando all’attacco con il colosso della telefonia spagnola, uscito di scena alla fine del 2005, a causa del “tradimento” di Dani Pedrosa, finito alla HRC coi colori Repsol. Da quel momento in poi, in più occasioni si è sentito parlare del ritorno della Telefonica in MotoGP: potrebbe essere questa la volta buona per consumare la “vendetta” su Pedrosa? Dovesse verificarsi una cosa del genere, in un team che, seppur diviso in due, parlerebbe inevitabilmente sempre più spagnolo, Valentino potrebbe non trovarsi più a proprio agio come in passato. A quel punto i motivi per dividersi, oltre al minore ingaggio, diventerebbero già due. La Kawasaki, chiaramente, è in agguato pronta a coprire d’oro il “Dottore”, che però dal canto suo non ha mai parlato con i “verdi”…
