Troy Bayliss ragiona, e molto bene. Sulla strada per Assen, raggiunto al telefono dal giornalista australiano Colin Young esprime il suo rifiuto al test della Desmosedici che Ducati gli aveva chiesto di effettuare in simultanea con Max Biaggi per avere riscontri ulteriori ed esperti su una moto che a Bologna ritengono malata.
“Mi è stato chiesto di provare la Ducati MotoGP, ma ho rifiutato”. – dice Troy – Certo, sono onorato dell’offerta. Si pensa che la GP8 sia adatta ad un solo pilota e i tecnici vogliono sapere se per caso ci sia qualche errore di progettazione. Ma io con questa cosa non voglio avere assolutamente a che fare. Ho altre cose per la testa. Il mio grande obiettivo ora è provare a rivincere il mondiale Superbike. … Poi lo avevo detto a Valencia nel 2006: quella sarebbe stata la mia ultima gara in MotoGP, nonché l’ultima volta in sella ad una Ducati Desmosedici”.
“Guidare una MotoGP per un test quindi -dice ancora Bayliss -è l’ultima cosa che mi passa per la testa. Non ho nemmeno visto le ultime gare. Prferisco stare con la mia famiglia. Le moto mi interessano se sopra ci sono io e corro su una pista” Fedele ai propositi Bayliss continua a pensare solamente e giustamente al proprio mestiere. A quanto sembra Colin Young ha sentito in proposito anche Casey Stoner cogliendone una certa perplessità: ” La nostra moto ha un problema, si. Ma se nessuno dei due ha la possibilità di guidarla in condizioni di gara e di spingerla al limite, non è in gradodi capire quello che capisco io. In più sia bayliss, sia Biaggi hanno i loro impegni a cui pensare. Quindi sia io, sia loro, dobbiamo concentrarci ciascuno sulle proprie priorità”.
Il test, se davvero si farà, vedrà a questo punto in sella soltanto Max Biaggi che ha già fatto sapere pubblicamente di essere entusiasta della richiesta e che potrebbe scendere in pista al Mugello presumibilmente dopo il GP d’Italia SBK . Non abbiamo grandi dubbi sul fatto che Casey Stoner potesse non essere d’accordissimo con l’idea del test. Non avevamo dubbi nemmeno sul fatto che Bayliss non sarebbe stato felice di fare quel test: in primo luogo perché la sua carriera in MotoGP si chiuse con un tironfo del tutto insapettato a Valencia nel 2006 e sarebbe stato un peccato rovinare quel ricordo che ebbe il gusto squisito di una rivincita con un test che comporta dei rischi e l’inevitabile confronto con Max Biaggi al quale Bayliss non è minimamente interessato.
In secondo luogo perché sa cosa significherebbe per Stoner, ma anche per sè stesso e per Biaggi abituati ormai a guidare una bicilindrica che è tutta un’altra storia. Che ci pare un’intelligentissima forma di rispetto nei confronti di un collega che in sella alla Desmosedici ha già dimostrato il dimostrabile e anche l’indimostrabile. Siamo convinti che Stoner apprezzerà.
Non sappiamo se, come si dice, l’alternativa possa essere lo spagnolo Ruben Xaus, pilota senza dubbio aggressivo e spericolato nonché compagno di squadra e rivale dichiarato di Biaggi in superbike. Ci auguriamo ora che i motivi che spinsero all’arcigna contestazione della nostra opinione sul “supertest “non si estendano anche a Troy Bayliss e a Stoner che a quanto pare la pensano in maniera simile alla nostra. Sarebbe coerente, ma loro non se li meritano proprio.
