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Estoril: impressioni

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Oltre al consueto forte vento, questa volta il circuito di Estoril ha dato il benvenuto ai piloti della MotoGP con dei grossi nuvoloni neri, e qualche goccia di pioggia. Gli addetti alle hospitality, giunti in riva all’Atlantico già a inizio settimana, hanno avuto il loro bel daffare a montare le strutture colpite dalle frequenti folate. Oggi il vento si è un po’ placato, ma a movimentare la giornata ci hanno pensato i piloti stessi, alle prese con la consueta conferenza stampa di presentazione del Gran Premio. Il più contento della vigilia è Casey Stoner, che non si è dovuto sedere davanti ai microfoni: “Era un bel po’ che non mi evitavo la conferenza… Ci andavo ininterrottamente da una ventina di gare, se non sbaglio…”, ha scherzato il campione del mondo, da sempre un po’ allergico agli incontri ufficiali con la stampa. Uno di fianco all’altro si sono infatti ritrovati Dani Pedrosa, il vincitore di Jerez, Valentino Rossi, James Toseland, Loris Capirossi e il responsabile del progetto Ducati MotoGP Livio Suppo. Per il Gran Premio di domenica, Pedrosa come suo solito non si è sbilanciato: “Se ci sarà vento e le temperature saranno basse, sarà più complicato fare una scelta sul fronte gomme – ha spiegato lo spagnolo – Il circuito è strano, alternando un rettilineo molto lungo a una parte molto lenta, per cui serve una rapportatura del cambio adeguata. Bisognerà essere poi veloci nel lungo rettilineo: sarà questo l’aspetto più importante del weekend. La nostra moto comunque da questo punto di vista è cresciuta e non sono preoccupato”. Pedrosa, insomma, non lo dice in modo esplicito, ma l’obiettivo è la vittoria. Esattamente come per Rossi, che qui è sempre salito sul podio, dal 2000 in poi. I test di Jerez sono stati utili per affinare ulteriormente il pacchetto Yamaha-Bridgestone, e ritornare alla vittoria sarebbe un’ulteriore spinta per progredire. “Adattarsi alle Bridgestone è una sfida, che sta proseguendo: abbiamo cambiato tante cose sulla moto negli ultimi tempi, spesso rischiando, perché dovevamo accorciare i tempi. A Jerez non è andata affatto male, ora possiamo fare anche meglio”. Considerato che in Andalusia Vale è giunto secondo, si fa presto a fare i conti… A differenza di Pedrosa e Rossi, Stoner lo dice chiaramente, che l’obiettivo è la vittoria. “Credo che qui il pacchetto Ducati-Bridgestone sia veloce a sufficienza per puntare alla vittoria, anche se chiaramente non sarà facile”, ha ammesso. Casey è poi tornato al weekend di Jerez: “I tempi segnati dopo il mio errore iniziale dimostrano che avrei potuto ottenere il quinto posto, ma poi, quando mi sono quasi toccato con Nakano, non potevo credere di aver perso altro tempo prezioso. È stato frustrante, di fatto ho perso 10 punti. È stato assolutamente un weekend deludente”. In ogni caso, anche se Casey si è mostrato deluso dell’andamento del GP di Spagna, di sicuro in Portogallo non parte battuto. Sul fronte Bridgestone non ci sono novità (“Per ora dobbiamo continuare con quello che c’è, qui avremo gomme molto simili a quelle usate nel 2007”, ha detto Stoner): considerando i risultati dello scorso anno, la gara si preannuncia a favore dei piloti Michelin, ma non bisogna dimenticare che Casey l’anno scorso è giunto a soltanto 1”4 dal vincitore. La Ducati, insomma, si affida completamente a Stoner per prendersi la rivincita dopo il weekend storto di Jerez, ma Livio Suppo ha tenuto a sottolineare gli sforzi compiuti in questi giorni per mettere anche Melandri a proprio agio: “Le caratteristiche della nostra moto si adattano perfettamente a Casey, mentre Marco non riesce ancora a trovare il giusto feeling – ha spiegato – Chiaramente, va necessariamente cambiato qualcosa perché si senta più a suo agio, e difatti ultimamente abbiamo lavorato tanto per far sì che ciò avvenga, ma credo sia un po’ difficile dire che c’è qualcosa di sbagliato nella GP8, perché l’anno scorso abbiamo comunque ottenuto 17 podi con tre piloti diversi (Stoner, Capirossi e Barros)”. Le modifiche a cui fa riferimento Suppo riguardano il software del ride by wire sulla moto di Melandri: modifiche elettroniche provate da Guareschi al Mugello (negli stessi giorni in cui ha girato Schumacher), e che Marco proverà questo weekend. “Ho chiesto un diverso sistema di gestione del traction control e un sistema che dia un feeling diverso alla manopola del gas”, ha detto il ravennate. “Si tratta soltanto di piccole regolazioni, però può anche essere una piccola cosa a farti trovare il giusto feeling per essere più veloce”. Domani, nelle libere, Marco avrà le prime risposte, così come le avranno i tre maggiori candidati alla vittoria: Pedrosa, Rossi e Stoner. Non va poi dimenticato Jorge Lorenzo, che però non ama tanto il circuito di Estoril, e l’altra Yamaha gommata Michelin di James Toseland: l’inglese, tra l’altro, avrà già da domani il nuovo motore a valvole pneumatiche, che sicuramente gli darà una mano sul rettilineo. “Ringrazio la Yamaha per questo: il fatto di avermi già messo a disposizione il nuovo motore dimostra che hanno fiducia in me”, ha detto il “pianista”, che ha liquidato le recenti polemiche riguardo alla sua aggressività in pista, affermando: “quando c’è la possibilità di superare, io la colgo”… Più chiaro di così…

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