Due storie diverse che generano lo stesso approccio. Parliamo di Yamaha e dei suoi due piloti Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.
Il primo a Estoril ci ha girato e vinto da lasciarci i solchi. Otto visite, otto volte sul podio, di cui cinque da vincitore. Quella del “Pires da Silva” è stata anche l’ultima vittoria di Valentino in ordine di tempo, un’astinenza che lo ha portato al record personale di sei mancate vittorie. C’è di meglio per uno come lui. Lo storico di Lorenzo è ben diverso. Lo spagnolo all’Estoril non hai mai fatto meglio del terzo posto, ergo non ci ha mai vinto, mai fatto secondo. Mai fatta però nemmeno la pole. E’ proprio in Portogallo che la Yamaha il prossimo fine settimana consegnerà l’ultima versione del suo motore anche al team satellite Tech3 di Hervè Poncharal, quello con le valvole a richiamo pneumatico, più potente e più fruibile da affidare a Edwards e Toseland. Ma è ad Estoril che dovrebbe arrivare anche un ulteriore step di ciclistica per le moto ufficiali di Rossi e di Lorenzo. Un nuovo passo per colmare quel gap del 20% che secondo Valentino manca ancora al suo pacchetto per arrivare al meglio della condizione. Il circuito è strano. Tutto adagiato in una specie di valletta che costringe a frenate brusche che comportano anche le velocità più basse della stagione (la minima e la media), ma anche a curvoni a percorrenze altissime. La quinta curva e la parabolica che spara sul rettilineo sono passaggi straordinari nei quali sarà fondamentale avere stabilità e trazione (il punto debole di Rossi in Qatar e ancora un pochino anche a Jerez) Rossi, che lo scorso anno vinse dopo un duello tiratissimo con Pedrosa e che nel 2006 perse da Elias la gara che forse gli costò il mondiale, stavolta è ottimista: “Spero proprio di ripetermi -dice -Già in Spagna il nostro era un pacchetto molto forte, le gomme andavano bene e ne abbiamo provate delle altre che erano anche meglio il lunedì di test successivo. Abbiamo lavorato passo passo per un risultato che spero possa cominciare a vedersi. Insomma, dovremmo essere pronti per vincere, anche se il periodo dell’anno in cui corriamo stavolta è diverso dal solito e le condizioni potranno essere un po’ diverse”
Per Lorenzo il passato non fa storia: ” Dopo due podi non posso lamentarmi di niente e il test di Jerez è stato eccellente. Fossero tutti così! Pare anche che abbiamo trovato una nuova gomma posteriore della Michelin che fa al caso nostro. Resta il fatto -continua lo spagnolo- che non è uno dei miei circuiti preferiti. Cercherò di divertirmi e di fare del mio meglio come sempre”.
Davide Brivio, team manager di Rossi pensa invece che “sarà probabilmente una gara dura per noi a meno che non ci siano le condizioni meteo di Jerez. Il problema è che in Portogallo spesso fa freddo e tira vento”.
Daniele Romagnoli che coordina il box di Lorenzo sottolinea quanto sia “complicato trovare il setup giusto all’Estoril. Completamente di compromesso. Però fortunatamente a jerez abbiamo lavorato molto sulle mappe e crediamo di aver imparato qualcosa che ci consenta di consumare meno alla svelta le gomme”
