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Capirossi Dovizioso, battaglia

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Loris Capirossi è tornato a lottare per le posizioni importanti, e soprattutto a divertirsi: nonostante il rendimento delle sue gomme sia calato abbastanza in fretta, Capirex non ha mollato, difendendo con il coltello tra i denti la quinta piazza. Non a caso, appena concluso il Gran Premio, l’imolese inizia subito a spiegare col sorriso come si è svolta la bagarre all’ultima curva, una volatona a quattro tra lui, Toseland, Dovizioso e Hopkins. “All’ultimo giro sono uscito molto forte dal curvone prima dell’ultima curva: Dovizioso ha frenato tardi, si è intraversato ed è andato largo (a causa di una “sportellata” ricevuta da Toseland, come ha poi spiegato il forlivese, ndr). A quel punto io, che mi ero tenuto all’interno, ho avuto strada libera. Questo risultato mi dà una grande soddisfazione, perché abbiamo lottato con i denti per tutta la gara: con le gomme nuove ho potuto spingere tanto all’inizio, poi però sono calate e ho difeso la quinta posizione: sapevo di essere forte in frenata, ma avevo problemi di trazione. Quando Dovizioso mi ha superato, sono riuscito a tornargli davanti, e ho lottato bene anche con Toseland. Non voglio fare polemiche, mi piace come guida, però il ragazzo è aggressivo, eccome… Alla fine eravamo racchiusi nello spazio di un francobollo: mi sono proprio divertito!”.
Hai dimostrato, insomma, che i giovani devono ancora imparare, come hai sempre sostenuto…
“L’esperienza è importantissima: sono aggressivi, ma dovrebbero capire che, se vogliamo, noi possiamo esserlo anche più di loro. Toseland guida in un modo… Quando ha superato Vermeulen, gli ha strappato la tuta! Diciamo che se rifà ancora le manovre che ha fatto con me in questa gara, la prossima volta si ritrova in tribuna!”.
Arrivare davanti a tutte le Ducati ti ha dato soddisfazione?
“Io sono contento soltanto per me, del resto non me ne frega niente… Però, insomma, avete visto che sono ancora capace di guidare, eh?”.
Quali sono ora i problemi da risolvere per arrivare davanti?
“Le gomme non sono ancora al cento per cento: se la Bridgestone ci segue possiamo arrivare molto in alto. Del resto, ho utilizzato la stessa gomma con cui ho corso qui un anno fa, le Michelin invece hanno fatto grossi passi avanti”.
Tra i piloti che hanno provato a soffiare il quinto posto a Capirossi c’era anche Andrea Dovizioso. Il forlivese ha recuperato alla grande dopo una brutta partenza, poi nel finale ha avuto la peggio nella bagarre all’ultima curva con Capirossi e Toseland, uscendo lento sul rettilineo d’arrivo e facendosi così sorprendere anche da Hopkins alle sue spalle, chiudendo ottavo.
A parte l’ultima curva, però, sembra che sia andato tutto bene, o no?
“No, in verità non è andato tutto bene: il recupero non mi sorprende, perché il mio obiettivo è quello di lottare sempre per le prime cinque posizioni; ci sono altre cose che sono andate male. Dobbiamo innanzitutto capire meglio due aspetti di questa categoria, che al momento rappresentano il nostro limite. Le gomme da tempo, e la partenza, ormai fondamentale in MotoGP per poter fare una buona gara. Oggi, poi, l’inesperienza ha giocato un ruolo importante, facendoci scegliere delle gomme sbagliate per la gara. In generale, ancora non riusciamo a capire certe cose, per cui domani nei test ci concentreremo su questi elementi per comprenderli meglio”.
Cosa è successo all’ultima curva?
“Ho voluto provare a tutti i costi a passare Toseland: sono arrivato lungo, ma sono rientrato molto velocemente in traiettoria per fermarlo, e ci siamo toccati. Mi ha preso il manubrio toccandomi la leva della frizione. A quel punto mi si è alzato l’anteriore, ho dovuto togliere gas e mi ha infilato anche Hopkins”.

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