Da dodicesimo al mattino, a nono nel pomeriggio: Loris Capirossi ha guadagnato tre posizioni, ma soprattutto ha lavorato bene sulla gestione del motore della sua Suzuki, e ora si sente più a suo agio. Una buona base di partenza in vista delle ultime libere di domani, dove Capirex cercherà di limare qualche altro decimo per agganciare i battistrada. “Abbiamo fatto alcune modifiche sulla gestione elettronica del motore che hanno funzionato: la situazione è quindi migliorata nel pomeriggio rispetto alla mattina, e quindi sono un po’ più positivo. Continuo ad avere difficoltà in ingresso di curva: non ho molto grip con la gomma al massimo angolo di piega e ciò si riflette poi sull’uscita, dove perdo velocità perché fatico ad aprire il gas. Domani proveremo un assetto un po’ diverso per caricare un po’ di più il posteriore alla ricerca di più grip. Ci manca ancora qualcosa, ma domani possiamo migliorare ancora un po’”.
Traducendo in numeri, cosa si può fare in gara?
“Beh, è sempre difficile fare previsioni per la gara, però l’obiettivo è cercare di lottare con il gruppo dei più forti: i primi stanno andando veramente veloci, ma vogliamo essere anche noi con loro. Già stiamo andando meglio rispetto al Qatar: ci manza mezzo secondo per esserci. E poi, nessun pilota oggi è riuscito a fare tanti giri del resto: credo che tutti abbiano un po’ di problemi con le gomme dopo 4-5 giri”.
Il numero di gomme è salito da 31 a 40: quante qualifiche userete?
“Beh, anche se l’anno scorso erano solo 31, c’era chi ne usava comunque tre… In Qatar quest’anno addirittura alcuni ne hanno montate 4 o 5. Noi rimaniamo a tre”.
La Yamaha sembra di un altro pianeta rispetto allo scorso anno, vero?
“Vanno bene, senza dubbio, la moto è superequilibrata ed è riuscita a trovare la velocità che non aveva: un bel pacchetto. Meglio per loro”.
