Che Michelin reagisse in maniera brutale alle critiche del 2007, alla migrazione di Rossi in Bridgestone, non era e non si è rivelato un mistero per nessuno. Rossi non si pente, affatto. E’ troppo presto per giudicare la mossa e comunque è difficile discutere una scelta così drastica da parte di un pilota così titolato. Se la gomma da gara va bene ( a patto di metterla d’accordo con la Yamaha M1, Qatar docet), è evidente che sulla gomma da tempo la Michelin è molto più avanti. Dopo le dichiarazioni di stima da parte dei vertici Bridgestone, sembra che l’intenzione di sviluppare congiuntamente con Rossi una copertura anteriore da tempo che risolva i problemi in qualifica, sia ormai una realtà. Tanto che Rossi ne parla senza problemi. “La Bridgestone – dice Valentino – aveva già la lo scorso anno la qualifica anteriore, ma non riuscivano a farla funzionare meglio della gomma da gara”. E poi aggiunge: “Insisto e spingo molto perché il nostro lavoro con Bridgestone porti ad una buona anteriore da tempo, perché è certamente un bel vantaggio. Non so quando sarà pronta, ma ci teniamo molto”. Il che significa che difficilmente sarà pronta per Jerez, magari invece lo sarà ora dal’ Estoril. Perdere tempo non è utile, non ora, non per Stoner (che però in gara vince lo stesso) non per Rossi.
