Una buonissima occasione per condividere qualcosa che sta molto a cuore a tutti: la sicurezza, che significa poi anche la vita stessa del motociclismo.
Dal prossimo Gran Premio Valentino Rossi e Casey Stoner lavoreranno insieme come membri della Safety Commission, che ha il compito di identificare, analizzare e risolvere tutti i problemi connessi con il rischio d’incidente.
La Safety Commission infatti si allarga ad un membro rappresentante per ogni team iscritto alla MotoGp e Stoner raggiungerà Rossi e Capirossi in qualità di rappresentante della Ducati.
La Commissione, che si riunisce dopo le prove del venerdì ad ogni Gran Premio è nata in seguito all’incidente che vide la scomparsa di Daijiro Kato nel 2003. Con il ritiro di Kenny Robert jr e di Sete Gibernau, il lavoro dei piloti è rimasto delegato soltanto a Valentino Rossi e Loris Capirossi. Due soli uomini, quattro soli occhi, sono stati ritenuti dagli stessi Rossi e Capirossi insieme a Ezpeleta troppo pochi per individuare ogni problema.
Così l’invito è stato esteso a tutti i team e da Jerez i lavori procederanno nella nuova configurazione.
E pensare che proprio la Commissione Sicurezza era stata una delle occasioni di attrito tra Rossi e Stoner nel corso del passato inverno, quando l’australiano disse che non frequentava le riunioni della Commissione perché con Rossi non c’era più dialogo.
Ora il dialogo è ripreso, in pista e, ne siamo certi, migliorerà negli incontri del venerdì perché sono quelli in cui si discute della vita e delle necessità a cui far fronte per ridurre i pericoli di uno sport che nasce pericoloso.
Qualcosa di simile alla Safety Commission era stato realizzato nei primi anni ’90 su iniziativa di Loris Reggiani che aveva fondato un’associazione piloti che somigliava nelle sue funzioni ad un sindacato di tutela. Tra i diritti del pilota cera anche quella ricerca della sicurezza che oggi è diventata un dovere istituzionalizzato.
