Troy Bayliss si è aggiudicato Gara-1 e Gara-2 a Phillip Island, secondo appuntamento del Mondiale SBK. Il pilota della Ducati ha dominato le corse, guidando dal primo all’ultimo giro. Una grande giornata alla quale ha fatto riscontro una, disastrosa, per Max Biaggi che è scivolato in entrambe le manche dopo due spettacolari rimonte.
In Gara-1 è accaduto nel corso del 16° giro, quando era risalito sino alla seconda posizione,in Gara-2 il colpo di scena c’è stato al sesto giro quando Max Biaggi, mentre provava a sorpassare Fonsi Nieto, in secondo posizione alle spalle di Bayliss, cadeva in frenata procurandosi la frattura del radio del polso destro.
Sui restanti gradini del podio sono saliti in Gara-1 Troy Corser (Yamaha) e Michel Fabrizio. Alle loro spalle, Ruben Xaus (Ducati) ha regolato Fonsi Nieto (Suzuki), Carlos Checa (Honda) e Max Neukirchner (Suzuki). Solo ottavo Noriyuki Haga (Yamaha), in crisi di gomme. Incidente al via, con Iannuzzo che ha centrato Fabrizio. Per il pilota del team Pedercini Kawasaki la probabile frattura di un polso.
Nella seconda manche conferma di Bayliss davanti a Carlos Checa ed a Fonsi Nieto. Quarto Xaus.
“E’ davvero un sogno ottenere qui una doppia vittoria, questa è l’ultima volta che corro a Phillip Island – ha dichiarato Bayliss – Sapevo che questo weekend sarebbe stato difficile, tutti gli avversari sono davvero forti e le moto sono tutte competitive. Ma ho una grandissima squadra alle spalle e sono molto contento del risultato. Durante gli ultimi giri di Gara-1 mi sono trovato un pò in difficoltà con le gomme e temevo di dover lottare con Max per la vittoria, ma lui è caduto. In Gara-2 i tempi sul giro sono stati superiori, ma il feeling con la 1098 è migliorato ed è stato un piacere portarla alla vittoria”.
Di tutt’altro umore, comprensibilmente, Max Biaggi che abbiamo raggiunto nel suo Hotel a Phillip Island, l’Anchor.
“La sfortuna è iniziata durante la Superpole – è stato il commento di Biaggi. La rottura della leva del cambio, purtroppo, ha innescato una serie di conseguenze imprevedibili. Partendo dalla quarta fila ho dovuto spingere molto per arrivare a raggiungere i primi, ed in queste condizioni una caduta ci sta. In Gara-2 stesso discorso: arrivato in fondo alla frenata, a 300 all’ora, mi trovavo molto vicino a Nieto, lui ha frenato presto, così io ho dovuto pinzare forte e scalare con il cambio che in questa manche era diventato un po’ duro, mi si è alzata la ruota posteriore. E’ riatterrata storta e mi ha fiondato via dalla moto. Non ho avuto modo di controllarla, è stato tutto rapidissimo. Adesso sono qui con il braccio ingessato a fare calcoli: ne avrò per un mese ma fortunatamente la prossima gara ci sarà solo il 6 Aprile a Valencia, quindi teoricamente avrò tempo di guarire. Per fortuna la frattura non è scomposta. Devo solo aspettare. Rientrerò subito a Montecarlo per iniziare la magnetoterapia per velocizzare la calcificazione. Certo, non ci voleva: fossi caduto in Superpole, invece di avere un inconveniente tecnico, sarei partito in terza fila invece che in quarta. Una regola assurda. Meglio non pensarci. Alla fine mi è anche andata bene perché sono volato nel punto dove cadde Loris Capirossi procurandosi uno pneumotorace”.
GARA-1
1. Bayliss (Ducati) in 34’22”933
2. Corser (Yamaha) a 4”221
3. Fabrizio (Ducati) a 4”738
4. Xaus (Ducati) a 5”171
5. Nieto (Suzuki) a 5”543
6. Checa (Honda) a 5”895
7. Neukirchner (Suzuki) a 5”964
8. Haga (Yamaha) a 14“826
9. Kiyonari (Honda) a 18”899
10. Rolfo (Honda) a 20”633
Gara-2:
1. Bayliss T. (Ducati) in 34’35″284;
2. Checa C. (Honda) a 1.127;
3. Nieto F. (Suzuki) a 4.395;
4. Xaus R. (Ducati) a 6.621;
5. Neukirchner M. (Suzuki) a 11.550;
6. Kiyonari R. (Honda) a 11.620;
7. Haga N. (Yamaha) a 12.049;
8. Lavilla G. (Honda) a 12.134;
9. Holland R. (Honda) a 13.462;
10. Muggeridge K. (Honda) a 15.519.
