Andrea Dovizioso da tempo si era detto entusiasta della grande novità del Gran Premio in notturna in Qatar. Il forlivese ricorda infatti con molto piacere le sue prime gare in minimoto, che si svolgevano spesso e volentieri sui circuitini della riviera romagnola alla sera, sotto la luce dei faretti.
L’entusiasmo di “Dovi” si è del resto subito trasformato in prestazioni al top, da attore consumato della MotoGP, più che da debuttante senza esperienza. Rimasto a lungo secondo dietro all’imprendibile Stoner, alla fine Andrea ha chiuso la prima giornata in quarta posizione, a un soffio da Lorenzo e dall’altra Honda satellite di De Puniet, terzo.
“Sono estremamente soddisfatto di questa prima giornata di test in notturna – ha detto Dovizioso – Ho girato da subito veloce e mi sono mantenuto per tutto il turno nella parte alta della classifica. Il buon risultato è da imputare al grande lavoro che il team ha svolto e alla Michelin che ci supporta con grande attenzione. Sono riuscito a compiere anche una simulazione di gara, mantenendo il passo costante e siamo consapevoli dei margini di miglioramento. La moto è competitiva e ci concentreremo sulla riduzione delle vibrazioni all’anteriore, che mi disturbano, ma che evidentemente non mi impediscono di andare forte”.
“Le incognite legate alle modalità di svolgimento di questi test, all’arrivo in Qatar erano molte: l’orario notturno, le temperature, e soprattutto l’illuminazione artificiale – ha spiegato il coordinatore tecnico del team JiR Scot, Gianni Berti – È necessario abituarsi ma è stato più facile di quanto ci aspettassimo; inoltre oggi, una cerimonia inaugurale ha posticipato l’inizio di un’ora e abbiamo terminato all’una di notte. La temperatura è fresca, ma non diversa da quella già riscontrata nel passato in altri Gran Premi, e sia Andrea che i tecnici hanno presto trovato il ritmo giusto. Il nostro obiettivo è prepararci per la gara, quindi dopo avere individuato il settaggio migliore della ciclistica, lavoreremo sulla scelta delle gomme”.
