Non sono bastati i tanti lampioni disseminati lungo il circuito di Losail per far vedere la… luce alla Suzuki in Qatar: le GSV-R di Hamamatsu hanno continuato a patire la mancanza di trazione, e a farne le spese è stato soprattutto Capirossi, che ha chiuso la prima giornata di test in quindicesima posizione. L’imolese è comunque fiducioso di ritrovare la competitività mostrata nei primi test invernali.
“E’ molto interessante guidare di notte e le sensazioni sono buone: stiamo lavorando tanto sulla moto e abbiamo provato diverse soluzioni alla ricerca del miglior set-up. Sappiamo quale direzione prendere per minimizzare i nostri problemi, anche se al momento stiamo soffrendo ancora un po’ a causa della mancanza di trazione, come successo nei test di Jerez. Stiamo lavorando sodo, il team è compatto e ci manca soltanto un po’ di tempo per essere al cento per cento in vista della prima gara”.
Poco meglio ha fatto il compagno di squadra di Loris, Chris Vermeulen, quattordicesimo. L’australiano si è del resto trovato meno a suo agio sotto i fasci di luce artificiale: “E’ stato tutto molto strano – ha detto – Una volta entrato in pista mi sono reso conto che la luce non era così intensa come me l’aspettavo. Ci sono molte ombre e per abituarsi ci vuole tempo. In ogni caso, è stato fatto un gran lavoro anche se è estremamente difficile fornire la luce necessaria per ospitare una gara di MotoGP. Dal punto di vista della moto, abbiamo risolto in parte il nostro problema più grosso: le cose stanno assolutamente andando nella giusta direzione”.
