SuperEnalotto, gioca online: Milioni di Euro in palio!


Colin Edwards sempre più convinto della gomma da 16,5

 edwards_cr.jpg

La storia, a quanto pare, si ripete: vi ricordate come, a suo tempo, il passaggio alle 16,5” mise in crisi più di un pilota? All’inizio, infatti, le prestazioni non erano chiaramente a vantaggio della gomma più “panciuta” – furono proprio l’incompatibilità di Capirossi con la Michelin anteriore da 16,5” e il rifiuto da parte del gommista francese di proseguire lo sviluppo della 17” alcuni dei motivi del divorzio fra la Ducati e la casa del Bibendum a fine 2003.Stavolta è Edwards, storicamente uno dei punti fermi dello sviluppo Michelin, ad avere qualche dubbio sull’indirizzo della casa francese in una sua intervista a MCN. Con l’accentuarsi delle esigenze di appoggio in curva delle MotoGP, infatti, si sta passando (verrebbe da dire tornando, visto che negli anni ’80 era quella la misura più in voga…) alle 16”. Riducendo il diametro interno della gomma senza variare troppo quello esterno si ottiene infatti un profilo più appuntito, e conseguentemente maggiori superfici di gomma a terra. Il problema, però, è che Michelin sta spingendo forte sulla 16”. Già l’anno scorso Edwards ha provato la misura più piccola senza successo, e anche quest’anno, nonostante le pressioni di Michelin a riguardo, il texano non è affatto convinto della superiorità della 16”. Diplomaticamente, Colin dichiara che la gomma da 16” è valida tanto quanto la 16,5”, e che è solo la mancanza di esperienza a fargli preferire la misura “tradizionale”. Ma non manca di sottolineare come i giri più veloci siano stati ottenuti con la 16,5”. Siamo proprio sicuri che, nell’attuale scontro con Bridgestone, in cui Michelin si gioca moltissimo della propria credibilità, sia il caso di spingere su una soluzione che, al momento attuale, offre i risultati migliori solo sulla carta? Come al solito, ci tocca aspettare le gare per poter giudicare…

Commento

Devi essere registrato per lasciare un commento.