”Abbiamo di fronte quest’anno 30 gare e piloti molto competitivi sono arrivati in SBK, incluso sei giapponesi, con i quali non vedo l’ora di confrontarmi! Ritengo che il Mondiale SBK sarà molto più avvincente ed eccitante della MotoGP, e di questo se ne gioverà il pubblico presente nei circuiti, perché non mancheranno certo i duelli. La mia prima impressione è che il livello generale sia molto cresciuto e ora come ora è difficile indicare chi sia il più pericoloso. Credo anzi che sarà necessario più di una gara per capire il reale valore delle forze in campo. Suzuki e Ducati sono state molto consistenti nei test di Phillip Island, ma ancora non abbiamo visto la nuova Honda. Da parte nostra, ritengo che la Yamaha abbia lavorato molto bene. L’introduzione dei cornetti di aspirazione a lunghezza variabile comandati elettronicamente ha portato consistenti miglioramenti a livello di accelerazione ed ha reso più lineare l’ erogazione della potenza a tutti i regimi. Posso dire che la R1 è una moto già ora molto competitiva ma è nostra intenzione continuare a migliorarne le prestazioni da qui fino alla fine della stagione”.
